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venerdì 29 agosto 2014

Hayao Miyazaki entra nella storia del cinema occidentale


Ho appena letto che Hayao Miyazaki sarà premiato con un Oscar alla carriera il prossimo 8 Novembre durante le celebrazioni dei Governors Award.

L'importanza di questo uomo per l'animazione è a mio avviso paragonabile a quella di Walt Disney con la differenza che Miyazaki ha sempre portato avanti dei valori positivi come il pacifismo, rispetto per la natura e per le donne e focalizzandosi sulla qualità dell'animazione.

Sono di parte, ho molti dei suoi cartoni in BlueRay e non voglio raccontarvi quanto io lo stimi, questo post serve solo per far scoprire il magico mondo dello Studio Ghibli a qualche persona in più.
Per chi volesse approfondire la sua produzione visitate questo indirizzo in cui troverete i trailer di alcune delle sue opere.

Dopo l'annuncio del suo ritiro in Italia il 13 settembre uscirà la sua ultima opera che si chiama "Si alza il vento".

Aggiungo solo 2 trailer con i personaggi più famosi da lui animati:






giovedì 28 agosto 2014

Gomorra la serie, recensione


Sono un binge-watcher da sempre, mi piace immergermi nelle serie televisive che seguo aspettando la fine di ogni stagione per poi vederla tutta d'un fiato.
Grazie a MySky HD in primavera ho registrato tutte le puntate di Gomorra consapevole del grosso investimento fatto da Sky sia in termini di produzione che di marketing e pensando proprio ad un periodo come questo dove il palinsesto offre ben poco per poterla vedere con un po' di continuità.
La serie è unanimemente riconosciuta come il miglior prodotto televisivo italiano di sempre; dopo aver amato "Romanzo Criminale" e "La mala del Brenta" le mie aspettative erano altissime e devo dire che mi è piaciuta tantissimo.

Quello che risulta subito evidente allo spettatore come innovazione nella trama è che non ci sono eroi positivi e che finalmente non si riduce tutto a buoni contro cattivi con i buoni che vincono, cosa che si sarebbe potuta fare già da Romanzo.
I personaggi sono in un contesto dove tutti sono colpevoli e lo spettatore sente quel senso di repulsione tant'è che giustamente di fronte a l'evolversi della storia non è possibile simpatizzare per alcuno.

Gomorra riesce a dare un quadro realistico di come la camorra si sviluppa e di quali sono le dinamiche di autotutela che ha al suo interno per evitare l'implosione come le relazioni tra clan. Il setting è Napoli il che è coerente con una narrazione dal basso che spero nella seconda serie arrivi a mostrare come la Camorra sia in contatto anche con ambienti nazionali ed internazionali, allo stesso tempo a mio avviso i personaggi che emergono sono un po' troppo poco istruiti, nella mia personale idea i capi clan sono persone con un background di vita un po' più completo che il bazzicare solo Napoli.

Un altro segnale che si coglie nella narrazione è il legame Camorra-Religione il che non vuol dire che i prelati sono collusi, ma al contrario che la camorra stessa dà ai propri riti e regole una giustificazione divina; tanto che uno degli atti più imperdonabili è il danneggiamento di una statua della Madonna in un quartiere malfamato. L'iconografia ed il continuo rivolgersi alla divinità vengono utilizzati strumentalmente per condizionare tutta quella popolazione costretta a vivere il disagio.

Come ultima considerazione ho trovato intelligente l'utilizzo delle figure dello stato e delle strutture carcerarie. I messaggi che ho colto sono sostanzialmente 3 e tutti e 3 coerenti con altri saggi che ho letto:

  1. Nello stato ci sono collusi, omertosi, impauriti e oppositori della criminalità organizzata. Sembra una banalità, ma in un periodo di generalizzazione perenne è bene ricordare che le sfumature di questo aspetto sono molte.
  2. La realtà carceraria italiana lo confermano tutte le statistiche europee, non è più finalizzata alla riabilitazione e nella maggior parte degli istituti si esce "più criminale" di prima.
  3. Il 41bis funziona. Sarà troppo duro, sarà inumano tutto quello che volete, ma funziona e non è un caso che sia stato da sempre il primo dei punti su cui Riina ha sempre cercato di fare leva.
Non so quando La7 manderà in chiaro la serie in ogni caso mi sento di consigliarne a tutti la visione.

lunedì 25 agosto 2014

Lampedusa, dove il blu del mare incontra l'italianità al suo apice

Prima di tutto una cosa importante, a Lampedusa non ci sono extracomunitari, non ci sono naufraghi né tantomeno malattie strane, di solito la marina di Lampedusa avvista le barche a molti km dalla costa recupera le persone e le dirotta da altre parti.

Ora passiamo alle mie sensazioni, parto dalla fine così chi non ha voglia di leggere si ferma qui, NON tornerei a Lampedusa neanche in viaggio premio.
Tutto nasce dalle aspettative, ho sentito solo pareri positivi su quest'isola e quindi mi ero fatto un'idea molto positiva e sono arrivato con la speranza di trovare un posto di cui innamorarmi al contrario ho trovato un posto bello con un potenziale enorme ma senza un minimo di voglia di renderlo vivibile, oltre a questo la prossima volta prima di chiedere agli altri un parere mi informerò sui posti che hanno visitato.

Alcuni dati di fatto inconfutabili:
  1. la città cade a pezzi
  2. le strade sono o sterrate o asfaltate con buche enormi
  3. sull'isola non c'è niente da fare che non sia affittare una barca
  4. Non ci sono turisti stranieri
La sequenza logica del ragionamento è la seguente: siccome nell'isola non c'è niente da fare gli stranieri (che avrebbero soldi da spendere) non vengono, di conseguenza la città e le strade cadono a pezzi perché non ci sono i fondi e la vision per farla diventare come Formentera.

Capitolo spiagge: a Lampedusa chiamano spiaggia o cala qualsiasi cosa che affacci sul mare e sia raggiungibile a piedi senza rischiare la morte. Il lato Ovest ed il lato Nord dell'isola non hanno spiagge e sono raggiungibili solo con la barca, solo vuol dire esclusivamente e non "con 30 minuti di cammino nei boschi ci arrivi". Le poche spiagge di sabbia (sono solo 3 fatevene una ragione) sono sovraffollate di persone ombrelloni abusivi, canotti e qualsiasi cosa vi venga in mente.
La spiaggia dei conigli che voi prima di partire immaginate così
In realtà è così:

E' bellissima, ma Illetes (per rimanere in Europa) è un'altra roba. Per la mia personale esperienza non è nelle prime 5 spiagge più belle che ho visto, se in più ci aggiungiamo la totale inadeguatezza dei lampedusani nel gestirla il confort della spiaggia è minore di quello di Finale Ligure.

Capitolo cibo: il pesce è buono, ma i ristoranti sono turistici e di conseguenza il cibo è mediocre, il prezzo è più alto del normale e l'esperienza in sé è trascurabile; ci sono ristoranti di livello ma costano come al centro di Milano. L'unico modo di mangiare bene e spendere poco è fare la spesa è cucinarsi il pesce a casa, ma per me questa non è vacanza. La carne di fatto non esiste.

Capitolo attività alternative: questo è breve, non c'è niente. No Pub, No Locali, No surf, No piste per quad, No escursioni, No golf, No tennis, No acquapark, Nessuna attrazione, Nessun museo.

Per finire gli stereotipi scaccia stranieri tipici italiani che ho riscontrato:

  • Niente inglese (nessuno straniero presente)
  • Carte di credito queste sconosciute
  • Scontrini inesistenti (ho conservato il conto fattoci su un foglio a quadretti)
  • Disorganizzazione generalizzata e tempistiche assurde
  • Si gira senza casco
  • Non esistono taxi
  • Mantenimento dello status quo come unica ragione di vita

Potrà sembrare un giudizio un po' duro, ma per il mio personale parere il mare bello e pulito non è sufficiente per dire che un posto sia fantastico. Andare a Giugno o Settembre sarà sicuramente meglio, ma io, e credo voi tutti, abbiamo le ferie ad Agosto quindi è inutile star qui a parlarne.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate, se ci siete stati o se volete andarci ogni commento è benvoluto.