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giovedì 5 dicembre 2013

I pochi facinorosi...

Durante la partita Juventus - Napoli, gli ultras (parola che già da sé non implica nulla di ordinario) della squadra di casa hanno fatto cori offensivi contro l'essere napoletani, questa cosa in base ad una legge un po' contorta e con la solita applicazione assurda ha portato alla squalifica per 2 turni di entrambe le curve della Juve.
Non mi esprimo sulla decisione in quanto è uniforme è stata applicata a Milan, Inter, Juve e anche il Napoli stesso, quindi stessa legge per tutti a me in linea di principio va bene.

La dirigenza della Juventus con un gesto veramente geniale e bellissimo ha chiesto al giudice sportivo di poter convertire la pena dando accesso gratuito agli under-14 tifosi della juve così da coprire tutti quei posti vuoi che detto sinceramente sono un orrore da vedere.


Finale a lieto fine? No non direi...I ragazzini figli di tifosi, fratelli di tifosi, o amici di tifosi nonostante  la giovane età per 90 minuti consecutivi hanno apostrofato con il classico coro dei "grandi" ogni rinvio del portiere avversario "ohohohhohoho....MERDA!!!".
Il telecronista di sky durante la partita aveva fatto notare questo particolare evidenziandone che magari non era proprio una gran scena da far vedere.

Risultato finale, sentite sentite...5500 euro di multa alla Juventus...

Forse sono scemo, ma da questa cosa io traggo le seguenti conclusioni:
  • il mondo dei tifosi di calcio è interamente una grande cesta di mele marce
  • i bambini sono diventati così stando vicino ai grandi e garantiscono quel ricambio generazionale che di fatto fa sì che gli episodi di violenza non si fermino mai
  • questo caso è la dimostrazione che le teste di cazzo sono tante e non sono sterili
  • vengono puniti in modo ridicolo quelli che non c'entrano nulla; 5500€ per il bilancio della Juve è una cifra che è meno di un decimo della marginalità, in più dare la multa alla società che ha trovato una soluzione geniale alla pena inflitta la stimola a non rifarlo, quindi le prossime volte col cazzo che i bambini andranno a casa allo stadio, in definitiva ci abbiamo perso tutti e ci ha perso il movimento della Serie A verso i mercati esteri.
Per andare allo stadio oggi devi: avere la tessera del tifoso se sei in trasferta, dare la carta di identità, comprare al massimo 2 biglietti e se per caso devi cambiare nominativo sul biglietto devi consegnare la carta di identità del sostituto. Quando poi arrivi allo stadio, ti perquisiscono gli sbirri, ti perquisiscono gli addetti, ti validano il biglietto col il barcode e ti fanno passare sui tornelli, probabilmente quando il figlio di Cuffaro va a trovare il padre fa meno sbattimenti.

La soluzione al problema è prendere i nomi del settore da cui partono i cori, requisirgli l'abbonamento rimborsarli, rivendere l'abbonamento e non farli più entrare per 3 anni, poi se ne riparlerà.


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mercoledì 4 dicembre 2013

Caro Matteo,

Caro Matteo,
sono un ragazzo di 28 anni, con una laurea ed un master presi in una prestigiosa università e che lavora per una multinazionale della consulenza da oltre 5 anni. Sono un liberale, ateo e antiberlusconiano, che per piacere e lavoro ha viaggiato in tutti i continenti, che parla inglese e un po' di spagnolo e che ovviamente non ha rappresentanza politica in Italia.

Alle primarie 2012 ti ho supportato, ho fatto anche campagna per te, ho litigato con le sezioni provinciali del PD lombardo e marchigiano e con la responsabile di seggio del secondo turno che non voleva farmi votare.
Vedevo un progetto, una roadmap (diremmo per fare i fighi), un insieme di persone che credevano nell'impresa di demolire il vecchio apparato per cominciare a fare le cose sul serio.
Poi abbiamo perso, ma nonostante tutto il mio voto al senato per responsabilità e per la prima volta nella mia vita è finito sul simbolo del PD per cercare di evitare nel mio piccolo quello che poi è successo. Da quel momento in poi ogni giorno ho avuto una delusione dopo l'altra. Io che a dicembre speravo in un governo Renzi con Monti sul colle, mi sono trovato Re Giorgio sul colle, Letta messo a prendere sberle e la Biancofiore sottosegretario.

E' passato un anno in cui non è successo nulla, la Idem è stata invitata a dimettersi per una cosa che viene da ridere se si pensa a ciò che è stato fatto da Alfano, Bonino e Cancellieri; Berlusconi con una mossa geniale è diventato capo dell'opposizione con la bocca e fedele alleato del governo con le mani e nel PD ancora nessuno che abbia detto "ho fallito, me ne vado".

Vorrei venire a votare domenica, vorrei ritrovare l'entusiasmo che avevo lo scorso anno, ma non ce l'ho...Conosco le tue proposte le ho lette, le condivido non ho dubbi su questo, ma poi sento Latorre che dice "voto Renzi" invece di dire "me ne vado", Fassino che invece di nascondersi dopo la faccenda Unipol vuole riemergere e non vedo elezioni politiche davanti a me e mi chiedo cosa è rimasto del progetto che l'anno scorso mi era così chiaro?

Se hai un minuto e vuoi provare a ritrovare uno scontento e vuoi rispondermi scrivimi una mail qui o nei commenti e se mi darai il consenso non avrò nessun problema a rendere pubblica la tua risposta o parte di essa.

Se hai avuto un minuto per leggere questa cosa non posso che ringraziarti

Ciao
SpiritoCinico



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martedì 3 dicembre 2013

La mafia uccide solo d'estate, Recensione

Adoro andare al cinema e cerco di supportare il cinema che trova poco spazio nei grandi circuti, perché credo che sia importante scegliere bene dove destinare quegli 8 euro che ormai possono essere tranquillamente risparmiati da 2 ore di download.

Odio la mafia, odio il fatto che in questo paese la gente non ha memoria e che su livelli differenti si occupa delle cose serie solo quando si è personalmente chiamati in causa.
Queste due considerazioni mi hanno portato al cinema a vedere il nuovo film di Pierfrancesco Diliberto, conosciuto ai più come PIF di MTV e delle Iene.

La trama è presto detta PIF ripercorre la vita di un bambino che viene concepito esattamente la sera dell'inizio della guerra che i Corleonesi lanciano alle famiglie della vecchia cosa nostra e che vive nella Palermo degli anni delle grandi stragi e del terrore. Il film è una commedia, gli espedienti narrativi e i dialoghi creano una leggerezza che viene in genere spezzata dalla tragedia di un atto mafioso amplificando così l'effetto negativo di cosa nostra e della sua violenza.
Si esce dal cinema con un pugno nello stomaco, con una sensazione di aver visto un film sulla mafia che abbia realmente mostrato il lato umano di questa organizzazione ed il fatto che l'indifferenza di tutti gli abbia permesso di arrivare dov'è oggi.
Dimenticatevi storiografie tipo "Paolo Borsellino" o sceneggiate come il capo dei capi, la piovra e tutte ste cazzate; questo film è un manifesto vero dell'antimafia, ti porta a vivere lì, ti fa veramente chiedere cosa posso fare io per evitare che questo schifo continui.

Vi consiglio di andare a vederlo, di portare i bambini, di coinvolgere più persone possibili perché questo è il cinema che va premiato, questi sono i messaggi che devono essere diffusi.

Se volete veramente viverlo a tutto tondo e non siete informati sui fatti di mafia linko alcune pagine di wiki che vi consiglio di leggere prima di vederlo:
- Vittime della Mafia (notate la numerosità degli anni '70/'80/'90) leggete Dalla Chiesa, Chinnici, La Torre, Giuliano, Salvo Lima oltre ai nomi più noti.
- Maxiprocesso

Ecco il trailer del film:


 Ecco l'intervista di PIF da Fazio, in rete ce ne sono anche altre:




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