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venerdì 29 novembre 2013

India

Oggi si parla di India.
Inizio dalla fine, per quello che ho visto io, questo è veramente un Paese nel quale non tornerei neanche per uno scalo.
Ho avuto la fortuna/sfortuna di mettere piede in tutti i continenti del mondo, diciamo che l'unico grande popolo che ancora non ho conosciuto nella loro terra sono i cinesi, per il resto passando da USA,Canada, Brasile,Argentina, Tunisia, Capo verde, Australia, Russia, Arabi e tutta l'Europa mi sono fatto un'idea di come ogni popolo si comporti a casapropria.

Gli Indiani sono un popolo che semplicemente non dà priorità al mantenere piacevole il posto in cui vive e che non sembra minimanete interessarsi alla propria evoluzione.
Cerco di spiegare il concetto partendo da singoli episodi che mi sono capitati.
  • Rifiuti
Durante una giornata intera di viaggio all'interno della città di PUNE in cui ho visitato anche luoghi affollati e turistici non ho trovato nessun cestino per gettare i rifiuti. In India i rifiuti sono semplicemente gettati a terra, ovunque nei parchi, nei marciapiedi, ai lati della strada nei fiumi, non è una questione di essere schifittoso tutt'altro, ma vivere in mezzo ai propri rifiuti è un problema e non un'usanza.
  • Traffico e Mezzi Pubblici
Gli autobus cadono a pezzi le persone viaggiano aggrappate alle porte, il traffico è sostanzialmente affrontato con la regola "vale tutto". Alcuni flash: i motociclisti non hanno caschi e sono il 60% del traffico, il senso di marcia è arbitrario, i semafori sono rarissimi, non ci sono passaggi pedonali né marciapiedi.
La situazione tipo è una strada di 4 corsie con gente che cammina su entrambi i lati qualcuno che cerca di attraversare in punti impensabili ed in mezzo macchine, moto, apette e autobus che usano le 4 corsie per i propri comodi e che usano il clacson come richiamo in quanto il loro governo chiede di farlo.
  • Persone
Gli indiani sono ospitali, ma non sono sinceri e sanno di non esserlo. Nessun indiano vi dirà mai no, nessun indiano vi dirà mai non so, ma piuttosto vi raccontano delle cose in maniera fantasiosa e diverse se chieste in tempi differenti. Questa cosa la fanno anche tra loro nei meeting di lavoro, e credo sia uno dei motivi per cui quel paese non farà mai il salto di qualità
  • Burorazia
Se dovete prendere un volo immaginate i controlli europei e moltiplicateli per 5. Faccio un esempio immaginatevi al gate pronti per salire in aereo, c'è un addetto che strappa il biglietto, uno che lo controlla, uno che controlla il biglietto di nuovo 10 metri dopo, una guardia che controlla il passaporto dopo altri 10 metri ed un ultimo controllo in aereo.
La Burocrazia in India è la principale fonte di occupazione, sono troppi, sanno di esserlo e per garantire più lavoro possibile creano procedure e prassi mirate al generare un livello di entropia che è esattamente un millimetro sotto il livello di sbrocco generalizzato.
  • Turisti
Mi sono fatto un'idea anche degli stranieri che vanno lì per turismo ed ho capito 3 cose:
- Nessuno ti dirà mai quello che veramente pensa dell'India, il viaggio è costoso, faticoso ed alla fine della fiera è una sorta di viaggio verso cose oggettivamente brutte (morti in strada, malformazioni, povertà, vita rurale, malattie,...). La frase classica usata per definire il viaggio in India è "Ti cambia la vita" che non è il "devi assolutamente andarci" che viene detto da persone che per esempio sono andate a Petra od a Theran.
- Solo il 5% di chi ci è stato ti dirà che vorrebbe tornarci
- Solo l'1% di chi ti dice che ci tornerà lo crede sul serio

Capisco di generalizzare molto, so che l'India è grande e prego chiunque sia stato là che abbia un'idea diversa dalla mia di commentare o scrivermi, perché vorrei veramente riuscire a cambiare idea su questo enorme paese che mi ha veramente deluso.


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